
Nel mondo della scherma esiste un linguaggio specifico. La formula alchemica che permette l’ottima riuscita di una tecnica è racchiusa in tre elementi fondamentali:
il tempo – la velocità – la misura. Il termine “
misura” indica la distanza che c’è tra due schermitori in posizione di guardia o durante il combattimento.
Si è in “
giusta misura” quando, ad esempio, è possibile colpire l’avversario con il solo affondo. Se la distanza permette di raggiungere l’avversario senza affondo o necessario passeggio, si è in “
misura stretta” da non confondere con il “
gioco stretto” che invece indica la posizione dei due antagonisti talmente vicina da permettere il combattimento corpo a corpo.

Come si può dedurre, per poter eseguire un’azione tecnicamente utile, è necessario essere a giusta misura. Tale distanza non è uguale per tutti gli schermitori, in quanto la statura determina la possibilità di arrivare ad un affondo più lungo; le differenti caratteristiche muscolari od atletiche sono un altro elemento che permette, a parità di statura, una distensione maggiore.
Il tempo è quell’unità indispensabile allo svolgimento di una specifica azione indipendentemente dal risultato che si vuole conseguire. E’ un indice di riferimento al quale rapportare le azioni difensive, di attacco o di contrattacco.
Ci sono varie divisioni del tempo:
Un tempo o “
tempo intero” è l’azione singola come ad esempio un attacco portato senza altri elementi. Ad esempio, dalla terza guardia del Flos Duellatorum si attacca con un fendente.
Due o più tempi si presentano quando la singola azione è suddivisa in più elementi ed, ovviamente, di tempo. Ad esempio: parata + finta + risposta = tre tempi.

Quando, invece, si riesce a prevedere un azione avversaria al punto da essere più veloce (altro elemento importante) ed a sviluppare l’azione durante l’unità di tempo avversario, si chiama “
mezzo tempo”.
Per sintetizzare, possiamo definire che i principi di misura, tempo e velocità sono gli ingredienti indispensabili nella tecnica schermistica.
La buona conoscenza e pratica di questi elementi, uniti ad una buona combinazione tattica e strategica, sono le qualità che permettono di acquisire una tecnica pulita, fluida e cosciente indice di una buona preparazione e di successo di ogni azione schermistica.